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Guardate con attenzione il contributo di Marco Travaglio, alla fine per tutti noi una sorpresa. Da settembre esisterà un nuovo giornale, nuovo in tutti i sensi che verrà realizzato sia in forma cartacea che on-line. Un giornale senza editore, senza contributi statali, senza partiti di mezzo. Non è uno scherzo, lo so che i vostri occhi ormai non ci speravano più di poter leggere forse un giorno della vera informazione. Probabilmente si chiamerà “Il Fatto” in memoria del grande Enzo Biagi. Ne faranno parte tutti giovani giornalisti e ovviamente spunti e contributi da parte dei soliti ultimi pilastri del vero giornalismo nel nostro Paese. Gustatevi questo contributo.

Saluti.

Thanks to all

Omilos Associazione Culturale ringrazia tutti coloro che hanno partecipato numerosi alle tre serate dedicate alla musica Live presso bar Al Ritrovo. Un arrivederci alle prossime serate che speriamo di poter organizzare durante l’estate ormai alle porte. Un ringraziamento particolare agli artisti intervenuti, Rosita Ziroldo, Herman Medrano, Freak Antoni Alessandra Mostacci e gli Umans. Non perdeteci di vista, cerchiamo di far rinvenire questa piazza dal torpore culturale in cui giace da troppo tempo.

See you soon…

A volte ritornano.

A Reggio Emilia e a ROZZANO (MI), sono stati inaugurati due nuovi
ristoranti ROADHOUSE GRILL, che fanno parte del Gruppo Cremonini.
Vi ricordo che il gruppo Cremonini, come testimoniato da inchieste di
REPORT (Rai 3) e come sostenuto anche da Beppe Grillo, è un’azienda che nel
corso degli anni si è distinta per una serie di azioni illegali e anche
criminali.
Per citarne alcune:
- vendere carne di bovini di oltre 17 anni come carne di bovini inferiore
ai 24 mesi di età (tale carne è finita negli omogeneizzati per bambini!)
- vendere svariate tonnellate di carne in scatola avariata a Paesi poveri
(guadagnando su incentivi europei per tali esportazioni), tra cui la Russia
(dove Report ha raccontato della morte di un 12enne dovuta al consumo di
tale carne contenente botulino) e Cuba.

Per la morte in Russia un intermediario della Cremonini ha pagato 150.000
euro per evitare una denuncia e il blocco delle importazioni in Russia.
Al momento dell’indagine fatta da Report, la carne che il governo cubano ha
respinto dopo alcune analisi (che confermavano le pessime condizioni di
diversi lotti di carne) era stata imbarcata su una nave, ma non per
riportarla in Italia per la distruzione.

La nave era destinata all’Angola. La carne avariata verrà distrutta o
venduta agli angolani?
Per questo motivo vi invito a non recarvi nei ristoranti ROADHOUSE GRILL, a
divulgare questa mail, a boicottare anche le altre aziende del gruppo
Cremonini che sono:

Autogrill MOTO
carne MONTANA
bar e ristoranti CHEF EXPRESS (treni e aeroporti)
salumi IBISE’
carni INALCA
supermercati MARR (diffusi soprattutto in Romagna e Marche)

NB: la carne bovina utilizzata in Italia dai Mc’Donalds, è fornita dal
Gruppo Cremonini

* la prima catena sensata…ne hanno parlato anche al TG 1, non fermarla *

Un venerdì da leoni

Ci scusiamo per lo scostante aggiornamento del sito, soprattutto durante questa campagna elettorale, dovuto a problemi tecnici. Ringraziamo tutti coloro continuano ad inviarci spunti per gli articoli ed i temi che cerchiamo di trattare in questo piccolo spazio che ci siamo ritagliati. A breve riprenderemo con le notizie dalla stampa estera, i contributi video, le interviste.

Per ora non ci resta che rinnovare l’invito per domani sera, venerdì 05 giugno 2009, presso Piazza Luzzati a Motta di Livenza, di fronte al bar Al Ritrovo, per un evento atteso da molti. Finalmente ritorna sul palco di Omilos il mitico Freak Antoni accompagnato divinamente da Alessandra Mostaccial pianoforte, per uno scontro impari ovviamente con gli Umans. Dopo il successo di questo autunno non potevano che ripresentarsi ad allietare con musica, poesia e cabaret la notte liventina. Siete accorsi numerosi sia con Rosita Ziroldo che con Herman Medrano, fateci concludere in bellezza questo ciclo di concerti offerti dalla nostra associazione, con la partecipazione e l’aiuto fondamentale dello staff del bar Al Ritrovo ed in primis di Luca. Ingresso naturalmente libero a tutti, non è richiesto lo smoking, ma un gran bel sorriso.

GRAZIE DI CUORE E BUON DIVERTIMENTO A TUTTI.

Visto l’accavallarsi di due eventi quali il concerto pro Abruzzo organizzato a Gorgo al Monticano e il 2° compleanno di Omilos a Motta di Livenza, la nostra associazione ha deciso di rinviare il concerto di Freak Antoni e gli Umans a venerdì 05 giugno sempre presso bar Al Ritrovo a Motta di Livenza e di contribuire con un’offerta alla raccolta fondi per la popolazione abruzzese colpita dal terremoto.

Vi invitiamo, perciò lunedì 01 giugno presso l’impianto polivalente di Gorgo per assistere al concerto e divertirsi insieme alla vostra associazione culturale preferita, ringraziamo Freak Antoni e Alessandra Mostacci che si sono dimostrati ben lieti di salire anche loro sul palco per testimoniare la loro solidarietà alla gente d’Abruzzo e per contribuire con la loro musica al divertimento di tutti coloro che parteciperanno.

Accorete numerosi, mi raccomando. Noi vi aspettiamo sabato sera per il concerto di Herman Medrano e ovviamente venerdì prossimo per farci gli auguri.

Two is megl che uan

Omilos Associazione Culturale è lieta di invitarvi ad un doppio appuntamento con la musica d’avanguardia. Sabato 30 maggio dalle ore 21.30 rigorosamente dal vivo, ospite per il secondo anno consecutivo, l’eclettico Herman Medrano, rapper veneto divenuto famoso per i testi delle sue canzoni sia perchè rigorosamente scritti in dialetto veneto, sia per l’importanza dei contenuti trattati. Un modo per sorridere e riflettere.

Lunedì primo maggio, Buon Compleanno Omilos!!! Ebbene si, spegneremo la nostra seconda candelina, faremo il punto su tutto ciò che la vostra associazione culturale preferita ha svolto fino a d’ora e tutto ciò che vogliamo proporre per l’anno venturo. A celebrare questa splendida serata non potevano essere che Freak Antoni e Alessandra Mostacci from Ironikontemporaneo VS gli Umans, che riproporanno una miscela esplosiva di musica, teatro, poesie e tanta ironia.

Inequivocabilmente ingresso libero.

Ipse dixit

Dal sito del Corriere della Sera

Quando il premier disse:
«Quelle navi non vanno fermate»

Berlusconi, la tragedia degli albanesi in Puglia del ’97 e le critiche a Prodi: no ai blocchi, il diritto non lo prevede

«Dov’è la cipolla, piagnina?» Erano i primi di aprile del ’97 e il leghista Daniele Roscia, sfot­tendo Silvio Berlusconi per le lacrime versate sugli albanesi morti sulla nave speronata da una corvetta della Marina italia­na, non poteva immaginare che un giorno il Cavaliere avrebbe blindato con la fiducia un decreto come quello di ieri fortissimamente voluto dalla Lega.

Rileggere quanto disse allo­ra il leader azzurro, deciso a sot­tolineare i contrasti dentro il governo Prodi che per arginare gli sbarchi in Puglia aveva vara­to il pattugliamento delle coste andando incontro alla spaven­tosa tragedia della «Kater I Ra­des » affondata con una mano­vra sbagliata dalla «Sibilla», è fonte di sorprese. Per comincia­re, secondo l’Ansa, il leader az­zurro accorso a Brindisi a in­contrare i sopravvissuti, ricor­dò che «l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugia­ti aveva espresso deplorazione su questa misura del blocco na­vale: ora dopo quello che è suc­cesso, dobbiamo riscattare la nostra immagine e dobbiamo fare tutto ciò che le nostre pos­sibilità ci consentono, non so­lo con il nostro esercito per pro­teggere gli aiuti, ma dobbiamo essere tutti noi generosi». Quindi, offerta ospitalità per­sonale a una dozzina di profu­ghi, espresse «le sue riserve sul pattugliamento» e smentì asso­lutamente a Repubblica che Ro­mano Prodi l’avesse preavverti­to: «Non sono stato informato né di blocchi né di pattuglia­menti. Prodi mi aveva informa­to dell’intervento finalmente possibile in Albania, dicendo­mi che era stato trovato un ac­cordo con i paesi di cui mi ha fatto i nomi — Portogallo, Fran­cia, Grecia ed altri — per una missione di pace. Su questo, io ho detto ‘Sono pienamente d’accordo’. Tra l’altro ho stu­diato diritto della navigazione, a suo tempo: so che nessuno può fermare navi civili in ac­que non territoriali, non è pre­visto assolutamente un diritto di questo genere da parte di nessuno Stato. Se avessi senti­to parlare di blocco navale, avrei subito drizzato le anten­ne».

Di più, aggiunse all’Ansa: «Credo che l’Italia non possa ac­cettare di dare al mondo l’im­magine di chi butta a mare qualcuno che fugge da un Pae­se vicino, temendo per la sua vita, cercando salvezza e scam­po in un paese che ritiene ami­co. Il nostro dovere è quello di dare temporaneo accoglimen­to a chi si trova in queste condi­zioni ». E chiuse: «Dobbiamo la­vare questa macchia, che sarà pure venuta dalla sfortuna, ma che è venuta da una decisione che non si doveva prendere».

Il giorno dopo, mentre a sini­stra si sbranavano sul tema del­l’accoglienza e tentavano di ar­ginare l’indignazione svento­lando un sondaggio secondo cui, come avrebbe scritto Filip­po Ceccarelli, appena un quar­to degli intervistati giudicava il pianto berlusconiano «since­ro », il Cavaliere spiegava a Raf­faella Silipo, de La Stampa d’es­sere schifato dalle reazioni: «Vogliono strumentalizzare il mio gesto e trasformare una grande tragedia in una piccola e sciagurata polemica politica. D’altronde è inevitabile, quan­do si guarda con occhi sporchi a cose chiare e pulite». A farlo precipitare in Puglia, spiegò, era stata l’indifferenza degli al­tri: «Vede, io li ho visti, i super­stiti del naufragio. Erano dispe­rati. E nessuno era lì con loro, nessuno gli ha detto niente, ca­pito? Si parla di settanta morti, venti bambini, una tragedia pa­ragonabile a Ustica, e questi qui, dal presidente della Repub­blica al presidente del Consi­glio al ministro della Difesa, re­stano a casa loro? È drammati­co ». Dodici anni dopo, riesami­nati gli studi di «diritto della navigazione» a proposito dei pattugliamenti navali, ha cam­biato parere: «Fuori dai confini vale il nostro diritto, previsto dai trattati internazionali, di re­spingerli ». E il voto di ieri, mar­cato dal trionfo della Lega Nord, sigilla la conclusione di un percorso di progressivo av­vicinamento ai temi cari al Car­roccio.

Daremo a Silvio la tessera perché si è ‘pontidizzato’», gongolava giorni fa Roberto Calderoli. Padano ad honorem. Una onorificenza che gli sareb­be stata difficile da guadagnare quel giorno in cui, nella intervi­sta citata a La Stampa dopo la tragedia della nave albanese, confidò pensieri che in bocca altrui gli suonerebbero, dicia­mo così, «buonisti» e «cattoco­munisti »: «Siamo stati chiusi nell’egoismo, non possiamo permettere che succeda più nel nostro Paese. Non possiamo chiudere le porte, 58 milioni di italiani che stanno bene non possono respingere povere per­sone che vengono qui per cer­care un po’ di libertà. Doman­diamoci se la tragedia non è an­che dovuta, almeno in parte a quel coro di ”gettateli a mare, sono tutti delinquenti” sentito nei giorni scorsi».

Un monito antirazzista, iro­nizzerà qualcuno, arrivato do­dici anni prima di quello di Giorgio Napolitano…

Gian Antonio Stella
15 maggio 2009

Live Pro Abruzzo

Omilos Associazione Culturale è lieta di invitarvi domenica 17 maggio 2009 presso Centro sportivo G. Tommasella, in via Carducci a Sacile, per un concerto ProAbruzzo. Sul palco dalle ore 13.00 vi allieteranno con la loro musica esclusivamente dal vivo Quarto Profilo, Accastorta, Manodopera, College Trio e Riff Raff. Non potete mancare.

Caldaie a biomasse

Pubblico un articolo del 13/05/2009 apparso su Oggitreviso.it

«ENERGIA PULITA CON LA POTATURA DELLE VITI? SI PUÒ»

Continua il progetto della Cooperativa Agricola Livenza
Motta di Livenza – Produrre energia con la potatura delle viti? «Si può, anzi già lo facciamo».La cooperativa agricola Livenza di San Giovanni di Motta prosegue il proprio iter insieme ad una ditta tedesca. «Ad inizio dello scorso febbraio – spiega in una nota la cooperativa – il presidente della COAL, Bruno Tolfo, con il direttore Ezio Martin , il tecnico Luca Bettinelli insieme agli operai Franco Bergamo e Thomas Bergamo, si sono recati in Germania con il camion carico di rotoballe di tralci di potatura delle viti, per visitare l’azienda Heizomat. Quest’azienda produce macchine per la cippatura del legname e caldaie a biomasse. Lo scopo della nostra visita era quello di trovare una macchina adatta a cippare (ridurre i tralci in pezzetti di legno omogenei tra loro per dimensione) le rotoballe intere al fine di produrre un cippato omogeneo, di qualità, idoneo ad esser bruciato nelle apposite caldaie. La visita e la prova si sono rivelate molto valide: l’azienda ha dimostrato di avere tecnologie all’avanguardia sia in merito alle macchine per la produzione di questo cippato, sia per la produzione di caldaie dalle dimensioni variabili dai 30 Kw ai 2 Mw. L’incontro si è rivelato proficuo e l’azienda si è dimostrata interessata al nostro progetto “legno-calore”; il nostro progetto infatti si basa sul recupero delle potature della vite e sulla loro trasformazione in calore. Lo scorso 8 maggio, a seguito della nostra visita in Germania, ci sono venuti a trovare i responsabili di quest’azienda per conoscere di persona la nostra realtà, il nostro modo di lavorare, il nostro progetto. All’incontro ha partecipato anche l’azienda mottense La Termotecnica con Mauro Dantici, azienda che ci ha seguito nella realizzazione dell’impianto installato presso la nostra sede e quindi interessata a supportare questo progetto sotto l’aspetto impiantistico». In programma dunque ulteriori incontri, con l’idea della cooperativa di poter far conoscere questa tecnologia anche per il riscaldamento degli edifici pubblici.

Premettendo la buona fede dei soggetti trattati nell’articolo sopracitato è giusto soffermarsi sulla realtà inquinante che questo tipo di impianti rappresenta e come sia sbagliato parlare di sistemi ecologici per la produzione di calore. Ad avvalorare ciò che sto dicendo, pubblico un articolo del dott. Stefano Montanari, scienziato di fama internazionale esperto di nanopatologie. Leggete con molta attenzione.

A caccia di Biomasse

[...] Quando si entra nell’argomento biomasse, a riprova degli aspetti su cui si preferisce glissare, si dice che, bruciando, una pianta produce tanta anidride carbonica quanta ne produrrebbe comunque con il suo solo esistere. D’accordo. Però il problema non sta lì. Intanto bisogna sapere che ogni volta che si brucia qualcosa di organico in presenza di cloro, un elemento pressoché ubiquo, si produce la più insidiosa delle diossine, quella con quattro atomi di cloro nella molecola. Ma oltre alla diossina, la temperatura e l’ossidazione di una miriade di sostanze solo parzialmente conosciute costruiscono tutta una serie lunghissima d’inquinanti. Tanto per fare un esempio che credo sia di facile comprensione, è noto come il tabacco (una solanacea come la patata) contenga quasi 4.000 sostanze di cui si ha contezza, e di queste qualche centinaio sicuramente tossiche. Non esiste nessun motivo scientifico che possa escludere presenze analoghe in ciò che si brucia promuovendolo come innocuo. Il tabacco stesso, comunque, con i propri scarti di lavorazione rientra nella classificazione di biomassa. Poi, restando nel mio campo, si producono quantità rilevanti di micro e nanoparticelle inorganiche che originano dal contenuto appunto inorganico della pianta stessa, un contenuto tutt’altro che irrilevante e fortissimamente dipendente dal terreno in cui la pianta è cresciuta. Va, poi, tenuto conto del fatto che anche i vegetali cosiddetti vergini subiscono l’inquinamento superficiale di ciò che sta più o meno sospeso nell’atmosfera “normale”, e questo passa di conseguenza nella combustione in maniera più o meno trasformata. Di quel particolato (non commento l’ovvia ingenuità dell’autore delle esternazioni che crede che questo particolato possa essere “abbattuto”) non si è tenuto conto nel ragionamento fatto e questo è ormai in contrasto stridente con la scienza medica moderna. Al proposito esiste un’amplissima letteratura e la Comunità Europea, tra le altre istituzioni, vi dedica parecchie risorse. Si tenga presente, in aggiunta, che la stessa Comunità Europea ha da tempo recepito il cosiddetto principio di precauzione e, se non vogliamo essere i soliti arroganti fuorilegge, dobbiamo dimostrare che ciò che esce da questi impianti non fa male. In mancanza di una dimostrazione, niente centrali. È la legge.[...]

Nella pagina events di questo sito trovate la biografia di questa giovane musicista folk che, prima di ripartire per numerosi concerti in giro per il mondo, ha scelto di farci vivere una splendida serata in compagnia della sua splendida voce. Ladies & gentlemen…Rosita Ziroldo!

Live venerdì 22 maggio ore 21 presso saletta Omilos – bar Al Ritrovo, Piazza Luzzati a Motta di Livenza. Incommensurabilmente ingresso libero.

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