OMILOS

Associazione culturale

Nicola non ce l’ha fatta

Pubblicato da associazioneomilos su Lunedì 5 Maggio 2008

Nicola Tommasoli non ce l’ha fatta. Dopo 5 giorni di agonia in un letto d’ospedale, un ragazzo di Verona di 29 anni è morto, dopo esser stato ferocemente aggredito da “5 ragazzi” (il termine più corretto sarebbe bestie) che si definiscono appartenenti all’estrema destra. Non mi dilungherò in inutili dettagli che sicuramente apprenderete dalla TV fino alla nausea, ma restare in silenzio di fronte ad un episodio così grave non mi è possibile. Bisogna alzare la voce di fronte a chi alza le mani, e non importa siano Black Block, anarchico insurrezionalisti, skinhead, neofascisti, ultrà, la violenza non ha colori, non si può perdere la vita così.
La cosa più disarmante è sentire i commenti delle “alte cariche dello Stato”, che pubblico di seguito, impegnati ad usare termini il meno compromettenti possibile. Guai puntare il dito verso una violenza che riempie ahìnoi le lacune lasciate dalla famiglia, dalla scuola, dalla politica, dall’informazione……..dall’indifferenza. Ciao Ncola

FINI, C’E’ UN MALESSERE PROFONDO La morte del giovane picchiato dai naziskin a Verona per il presidente della Camera Gianfranco Fini “dimostra un malessere profondo di fronte al quale la politica non deve rinunciare ad avere un ruolo pedagogico”. “Si tratta di fenomeni diffusi non solo in Italia e non solo colorati da funeste ideologie – dice Fini parlando a ‘Porta a Porta’- che dimostrano carenza di valori di riferimento. Parliamo di giovani privi di esempi, di volontà positiva, di ancoraggio, che spesso fanno riferimento al branco e nove volte su dieci sono dei vili, incapaci di affermare la propria personalità, spesso pieni di sostanze stupefacenti e alcol”. “La società deve interrogarsi – aggiunge il presidente della Camera – sul ruolo della scuola, della famiglia, ma anche della tv e del cinema”. Bruno Vespa ha ricordato a Fini che il suo partito ha annunciato ‘tolleranza zero’ nei confronti della criminalità degli immigrati e chiede se lo stesso metro sarà usato in questi casi. “Va da sè – ha risposto il presidente della Camera – non è che un delinquente è più tale se è immigrato che se nasce sotto i portici di casa nostra”.

SCHIFANI, HA COLPITO IL BRANCO “Si tratta della classica funzione del branco, una violenza che è scatenata da giovani non appagati socialmente, che trovano soddisfazione nella violenza. È anche quello che accade negli stadi e nelle competizioni agonistiche. In questi casi bisogna coniugare la certezza della pena ad una funzione rieducativa. Si tratta di giovani che non stanno bene”. Lo ha detto il neopresidente del Senato, Renato Schifani, ospite anche lui a Porta a Porta.

CASTELLI, E’ OMICIDIO VOLONTARIO “Provo una profonda tristezza per questo ragazzo morto a causa di una stupida ferocia”. Lo ha dichiarato il senatore Roberto Castelli, Presidente della Lega Lombarda, in riferimento alla morte di Nicola Tommasoli aggredito a Verona. “Ora i magistrati non si appellino alla necessità di nuove leggi per punire esemplarmente i colpevoli – attacca l’ex Guardasigilli – Le leggi ci sono già basta applicarle. Questo è omicidio volontario – conclude Castelli – non certo preterintenzionale”.

‘LA DESTRA’ VENETA, LA POLITICA NON C’ENTRA Accertata accuratamente l’effettiva responsabilità di ogni singolo partecipante all’aggressione, la pena dovrà essere esemplare”. Lo afferma Paolo Scaravelli, Portavoce del Movimento politico La Destra per il Veneto. “Chi si rende responsabile di azioni del genere nelle quali la politica non c’entra assolutamente nulla non può nemmeno genericamente definirsi ‘di destrà – rileva Scaravelli – perchè, prima ancora che essere un delinquente, è sicuramente un deficiente nel senso etimologico del termine, nel senso che manca di quei valori e principi fondamentali di tolleranza e di rispetto che devono contraddistinguere i veri giovani di destra tra i quali non può esservi spazio per violenti o deficienti di sorta”. “In questi momenti di dolore – conclude Scaravelli – al giovane aggredito e alla sua famiglia va tutta la nostra solidarietà ed è veramente ora di finirla che episodi di questo genere siano utilizzati strumentalmente per infangare una comunità politica ed un’ intera città che, al contrario, criminalità e violenza hanno sempre combattuto”.

COSTA, CNT: UN GESTO SIMBOLO “Una donazione che per le drammatiche circostanze assume un significato di grande valore umano, sociale e civile perchè dimostra la volontà di questi genitori di saper guardare oltre la tragedia che li ha colpiti ponendo in essere un gesto positivo, di altruismo e solidarietà in risposta ad un episodio tanto efferato”. Così il direttore del centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa commenta il sì dei genitori al prelievo degli organi di Nicola Tommasoli. “È proprio grazie ad questi esempi di grande generosità che riusciamo, ogni giorno, a curare e dare speranza a tanti pazienti malati. Per questo – continua Nanni Costa – desidero ringraziarli a nome di tutti i pazienti e di tutta la comunità trapiantologica. Sono questi gesti e queste storie che, ogni giorno, ci motivano ad andare avanti nel nostro lavoro e ci confermano nella convinzione che il nostro, al di là degli episodi drammatici con cui ci tocca fare i conti, è un Paese di persone generose e solidali”.

“Il sonno della ragione genera mostri.” F. Goya

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