Vittorio Umberto Antonio Maria Sgarbi (Ferrara, 8 maggio 1952), personaggio televisivo ambiguo, uomo politico (banderuola) definito da alcuni “il più grande trasformista italiano“ , candidato per il Partito Comunista Italiano (1990), Partito Socialista Italiano (1990), DC-MSI (1992), Partito Liberale Italiano (1992), Partito Repubblicano (1994), Lista Pannella (1996), Forza Italia, L’Unione (2006), Lista Consumatori (2006). Condannato nel 1996 in via definitiva per truffa aggravata e continuata allo Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo, quando era sovrintendente ai beni artistici per la regione Veneto. Nel 1996 dopo la sconfitta alle elezioni in Veneto dichiarò degli elettori veneti: “Sono dei deficienti. Egoisti. Stronzi. Destrorsi. Unti. Razzisti. Evasori…” . Di lui Indro Montanelli diceva “…è un volgare calunniatore, scherano (servo) di Berlusconi“; Giorgio Bocca invece aveva una considerazione maggiore: “Eroe disperato della cultura dell’idiozia “. Memorabili le controversie televisive con Mike Bongiorno, Roberto D’Agostino, il Trio Medusa, Valerio Staffelli, Alessandra Mussolini, Alessandro Cecchi Paone, Milo Infante, Piero Ricca e Marco Travaglio.
Non a caso, invitato alla trasmissione AnnoZero di Michele Santoro, si é esibito in uno show degno del più educato scaricatore di porto, probabilmente con l’intento preciso di farsi allontanare dalla trasmissione, così da muovere l’accusa di scarsa pluralità e di far sospendere il format. Il presidente della RAI Petruccioli si è molto arrabbiato con Santoro perchè “appalta il servizio pubblico a Grillo”, avendo fatto vedere a chi non era in piazza il 25 aprile scorso, il V2-DAY promosso dal comico genovese, fatto scomodo ovviamente ai pariti politici. Peccato che quel giorno RAI NEWS 24 l’aveva trasmesso in diretta il V2-DAY.
Spegnete la TV ed entrate in rete…la televisione dimentica YOU TUBE NOOO!!!


















Ero a Firenze la sera di AnnoZero con la partecipazione di Sgarbi. Accanto a me, diversi stranieri e, purtroppo, anche mia figlia di 9 anni. Era tanto che non guardavamo la tivvù insieme, ma era anche tanto che non ci vergognavamo così di fronte agli altri.
Purtroppo Sgarbi, come si diceva una volta, è omologo a quel sistema che unisce spettacolo, politica e media di massa. La sua inciviltà è utile a chi in un paese come il nostro tiene insieme quelle tre componenti per i propri affari. Cosa vale insegnare ad essere educati e rispettosi, onesti e civili, se poi chiunque è messo direttamente di fronte a simili spettacoli.
Anche Grillo, del resto, non scherza. Il suo turpiloquio non era male, e anche le offese erano molto dirette e rozze. Non sono d’accordo con lui quando esce dai confini della civiltà e della ragione a quel modo, anche se è portato a farlo dalla situazione grottescamente paradossale del nostro paese. Il rimedio sembra peggiore del male.
Un caro saluto,
sm
Il linguaggio di Grillo è il medesimo da sempre, niente di così volgare come “pezzo di ….” e “testa di ….” di Sgarbi. Ovviamente tutta la stampa schierata contro le volgarità di Beppe, senza fare alcun riferimento ai 3 referendum, alle 1.300.000 firme raccolte in un giorno, alla situazione imbarazzante della TV pubblica. La prova nei titoli di oggi, che riguardavano le “scandalose offese” di Travaglio a Schifani. Complimenti alla Finnocchiaro per le dichiarazioni, questa volta “l’editto Bulgaro” è bipartizan. In Italia chi dice la verità offende…