Immaginate un parco, sullo sfondo il ponte di Brooklyn, immaginate 77 batterie che suonano all’unisono, immaginate un “direttore d’orchestra” che ne amalgama il suono, bene ecco a voi il 77 Boadrum. Eventi di questo tipo in Italia sarebbe difficile vederli, purtroppo la musica nel nostro Paese non vive momenti esaltanti. Nelle nostre zone poi il venerdì sera, il sabato sera, tutti in disco, 30 40 50 € per entrare, anche lì poi capirai, sempre la solita minestra, salvo qualche special guest, poco spazio alla sperimentazione, poco spazio all’esibizione nuda e cruda. In Giappone ad Hong Kong, ti rechi al parco ed ogni giorno centinaia di ragazzi si ritrovano a suonare percussioni di vario genere, qui in Italia se ti metti a suonare in un parco, facile che ti caccino per disturbo alla quiete pubblica. Nei locali 2 gruppi su 3 sono cover band, senza nulla togliere a questi artisti, molti dei quali spesso però hanno dovuto ripiegare su generi già conosciuti e collaudati, perchè con le loro canzoni non li facevano suonare.
E’ tutto conformato alla situazione che sta vivendo l’Italia, tutto dev’essere appiattito, la gente si rimbecillisce davanti a Buona Domenica o all’Eredità, convinta che la realtà stia tutta lì. Mi capita spesso di scontrarmi con persone che parlano come spot televisivi, o peggio ancora come i telegiornali. La realtà è ben altra, ci sono moltissime persone che se ne avessero l’opportunità, ne avrebbero di cose da dire, da cantare. Sarebbe grandioso riuscire a creare un luogo, anche a Motta perchè no, un laboratorio musicale, dove chiunque possa avere l’opportunità di coltivare una passione, la musica, che qui fin’ora non ha trovato molto terreno fertile. Se avete delle idee a questo proposito contattateci. Noi proporremmo all’amministrazione comunale un progetto che coinvolga direttamente i giovani, un luogo di fermento culturale, che ovviamente interessi non esclusivamente la musica.
Aspetto le vostre mail…o perchè no i vostri commenti.







