Tratto dal libro “Mani sporche” di Barbacetto – Gomez – Travaglio
“[...] La cronologia del primo anno di governo Berlusconi fa davvero impressione. Il 14 giugno 2001 il nuovo governo [...] vara il suo primo decreto urgente: quello che consente ai ministri di spostare i magistrati, adibendoli a funzioni amministrative, senza passare per il CSM. [...] Il 18 giugno, presentando il governo (23 ministri, 7 viceministri e 53 sottosegretari) al Senato, Berlusconi annuncia tre nuove commissioni parlamentari d’inchiesta: sul dossier Mitrokhin, sull’affare Telekom Serbia e su Tangentopoli (o meglio su Mani pulite). Il 28 giugno il ministro dell’Economia Giulio Tremonti annuncia l’abolizione della tassa di successione per patrimoni oltre i 350 milioni di lire [...]: il presidente del Consiglio ha cinque figli e beni stimati in 25 mila miliardi di lire. [...] Il 6 settembre Tremonti rimuove il direttore del dipartimento Entrate del ministero delle Finanze, Massimo Romano. Si era occupato dei presunti abusi commessi da Mediaset per accedere ai benefici fiscali della legge Tremonti. Il 18 settembre, [...] il ministro dell’Interno Scajola ordina con una circolare a prefetti e questori di ridurre di un terzo le scorte e le tutele (definite “una vergogna nazionale”). Le prime vittime del provvedimento sono magistrati, compresi quelli che sostengono l’accusa nei processi al presidnte del Consiglio: Boccassini, Colombo e Greco. [...] Intanto il Viminale toglie i poteri al commissario straordinario antiracket Tano Grasso, leader dei commercianti di Capo d’Orlando, che si dimette. [...]Il 25 settembre il governo vara il decreto Tremonti sul rientro dei capitali dall’estero.”
Bene potrei continuare, ma vi consiglio vivamente di leggervelo e di regalarlo agli amici. Soprattutto se vi siete persi gli ultimi 15 anni di storia del nostro Paese. Ora andiamo a leggere i titoli dei giornali di questi giorni.
Carcere per chi blocca le discariche. In Campania 4 termovalorizzatori. “Non saranno più accettate le azioni di minoranze organizzate” assicura Berlusconi. A tal proposito le discariche della Campania saranno “aree di interesse strategico-militare” e verranno “presidiate dall’esercito“. [...] Per superare l’emergenza, inoltre, si punterà su 4 termovalorizzatori. “Sono impianti sicuri e quindi non bisogna averne paura” afferma Berlusconi. (da www.corriere.it)
Frequenze tv, prime scintille PD-PDL. Di Pietro “Silvio vuole salvare Rete 4″. [..] “Berlusconi perde il pelo ma non il vizio: visto che c’è un provvedimento che danneggia una sua azienda, lui si fa fare una legge per una sua azienda”. ( da www.corriere.it)
Che sia ancora presto per giudicare? Forse sì. E comunque del tutto legittimo giudicare il presente alla luce della nostra storia recente e dei personaggi che l’hanno segnata indelebilmente. La conoscenza, a mio avviso (non mi stancherò mai di dirlo), resta la chiave di tutto. Oggi è andato in pensione Bob Woodward, il noto giornalista americano che, insieme al collega Carl Bernstein, indagò su un episodio di “furto di terz’ordine”, portando l’attenzione dell’opinione pubblica verso ciò che divenne lo scandalo Watergate, scoppiato nel 1972 in America e che portò alla richiesta di impeachment e alle dimisioni di Nixon. In Italia siamo come sempre leggermente in controtendenza.
“Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anzichè di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti“. Enzo Biagi (1920-2007)







