OMILOS

Associazione culturale

No justice no freedom

Pubblicato da associazioneomilos su Lunedì 30 Giugno 2008

Ormai è diventato l’ordine del giorno, parlare di Berlusconi intendo, un fenomeno di massa, sul quale se ne sono dette di tutti i colori, ed è proprio per questo che ormai, qualsiasi cosa si dica, qualsiasi cosa faccia, qualsiasi reato abbia commesso, qualsiasi reato non abbia commesso, non conta. Non conta perchè sono state spese milioni di parole, mischiate, smentite, private del loro significato, tant’è che parlare di legalità e di giustizia, pretendere che essa venga tutelata da qualsiasi attacco che tenti di scalfire la naturale legittimità, l’incorrutibilità, l’indipendenza assoluta dai “poteri forti”, significa per uno strano meccanismo che è volgarmente definito “rimbecillimento collettivo” attaccare, perseguire l’attuale presidente del Consiglio dei Ministri. Qui non stiamo discutendo di diverse correnti di pensiero, di destra di sinistra di ideali più o meno condivisibili, ma di una cosa molto più importante, della nostra Costituzione, di ciò che dovrebbe metterci di fronte gli uni agli altri in egual modo, di ciò che dovrebbe garantire gli stessi diritti a qualsiasi cittadino italiano, stiamo parlando delle regole basilari, struttura fondamentale di ogni paese democratico, il nostro, che ormai di democratico ha ben poco. Ed ogni volta che manifesterete idee, nemmeno più di un colore o di un altro, ma semplici richieste di trasparenza, di giustizia, di legalità, di rispetto dei diritti inalienabili dell’uomo, preparatevi ad essere accusati di qualunquismo, di populismo, di “comunismo” (perchè esistono ancora i comunisti?), da coloro che hanno l’obiettivo di appiattire il vostro modo di pensare, anzi di non farvi più pensare. Spero che qualcuno abbia il coraggio di manifestare il dissenso o il consenso alle mie parole…sarebbe un bell’inizio.
Pubblico un video di Gian Carlo Caselli, ex procuratore della Repubblica presso il tribunale di Palermo, accusato come tanti altri di essere una toga rossa, lui che ancora giovanissimo, magistrato presso il Tribunale di Torino, era in prima linea nella lotta alle Brigate Rosse…mah! Eletto nel 2008 Procuratore Capo presso la corte d’Appello di Torino con voto unanime del CSM.

Buonaserata…

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