OMILOS

Associazione culturale

Influenza A…nvedi dannà…

Pubblicato da associazioneomilos su Mercoledì 4 Novembre 2009

Pubblico un primo stralcio di un’intervista molto interessante a Jane Burgermeister, una giornalista austriaca che ha recentemente sporto denuncia presso l’FBI contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Nazioni Unite (ONU) e diversi personaggi legati alla propagazione volontaria dell’influenza suina, con lo scopo di lucro e di depopolamento mondiale. Di seguito l’intervista a Lucia Lopalco, a capo dell’unità di Immunobiologia di Hiv del San Raffaele.

L’influenza A tra bufale (d’oro) e allarmismo di Stato

di Ilaria Donatio

“Questa storia dell’influenza A è una bufala pazzesca”. Lucia Lopalco è a capo dell’unità di Immunobiologia di Hiv del San Raffaele e insieme al suo staff, pochi mesi fa, si è aggiudicata un premio di 100 mila dollari assegnato dalla fondazione statunitense Bill and Melinda Gates Foundation.

Una bufala che riempie tutte le prime pagine di oggi, però…
Infatti, se non fossi tanto disgustata dall’assenza di professionalità che viene fuori da questa vicenda (identica all’altra di qualche anno fa, nota come influenza aviaria), ci sarebbe solo da ridere. L’unica cosa vera è che il virus H1N1 è particolarmente virulento per tutte le persone gravemente immunocompromesse. Ma si tratta di una normale influenza che una persona in salute (cioè non affetta da gravi patologie) cura con una settimana di riposo nel letto di casa propria: lo scorso anno sono morte 30 mila persone a causa dell’influenza stagionale.

Il vaccino, dunque, che senso avrebbe?
Il vaccino deve essere assunto solo da chi è affetto già da gravi patologie: un paziente sieropositivo, dunque immunodepresso, piuttosto che rischiare la vita e contrarre il virus, ha senso che faccia fronte a possibili effetti collaterali del vaccino stesso. Per le persone sane, invece, è dannoso: non ci sono controlli, in compenso, è in corso un rumorosissimo battage pubblicitario.

Pandemia sì, ma di guadagni per le case farmaceutiche?
Il farmaco è stato sviluppato da Novartis (multinazionale farmaceutica svizzera, ndr) che ha concluso con il governo un contratto capestro che la Corte dei Conti ha giudicato non valido. Il punto è che sulla base di questo contratto, se intervengono effetti collaterali dopo l’inoculazione del siero, non ne risponde la casa farmaceutica (come dovrebbe) ma lo Stato. Cosa vuol dire?

Ce lo dica lei.
Che ha pochissime sperimentazioni e, infatti, moltissimi medici (che sono i principali untori) si rifiutano di farlo.

Si può parlare di una concentrazione di casi a Napoli, come già si sta facendo (più della metà delle 17 vittime è campana ndr)?
Solo se le vittime fossero 100 e i casi riscontrati in Campania fossero 80, potremmo fare una valutazione e spingerci in un’analisi che avrebbe un senso. La domanda è: a Napoli, quanti casi di morte per l’influenza stagionale abbiamo avuto negli ultimi 10 anni? Se fossero superiori alla media nazionale, poi, dovremmo ragionare di malasanità. Ma quella è un’altra storia.

Cosa deve fare una persona sana che contrae il virus A?
Niente allarmismi: basterà una dose doppia di tachipirina. E l’assunzione di antibiotici, per evitare infezioni batteriche in chi abbia le difese immunitarie già compromesse.


3 Risposte a “Influenza A…nvedi dannà…”

  1. giuseppe detto

    perchè allora tutto ciò, lunedi ho appuntamento per la vaccinazione e non so cosa fare aiuto……..bimbo di 6 anni da vaccinare……….

  2. giuseppe detto

    vorrei.manonsono@libero.it è la mia mail caso mai un medico dovesse avere possibilità voglia di consigli

  3. associazioneomilos detto

    Caro Giuseppe, posso immaginare come ci si senta, credo che tutti i genitori si trovino nella tua situazione. La cosa più triste è che gli organi d’informazione che dovrebbero aiutare il cittadino, con informazioni appunto, chiare sulla loro salute, ci hanno voltato le spalle. Agisci secondo coscenza, l’unico dato di fatto è la scarsa pericolosità di questo virus. Cerca di interpellare più pediatri se ti è possibile. Magari approfondisci la ricerca sul web. In fin dei conti non siamo così presuntuosi da credere di poter dare tutte le risposte. Cerchiamo, però come associazione di dover informare a 360° su tutto ciò ci venga proposto dagli organi d’informazione, e se necessario di porre dei dubbi, soprattutto quando in gioco c’è la nostra salute e dei nostri figli. Io personalmente, non porterei mio figlio a vaccinare, se non fosse affetto da particolari patologie, che potrebbero risultare “pericolose” anche con un normalissimo virus stagionale. Un saluto

    Francesco S.
    Omilos

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