events
Accastorta
Sabato 31 ottobre 2009, presso Beerbante di Cecchini di Pasiano di Pordenone, a partire dalle ore 21.30, Accastorta live in concert. Questo gruppo folk’n roll di recente formazione, animerà la vostra serata con le ballate originali scritte di proprio pugno dal cantante e chitarrista della band Emanuele Dall’Acqua, accompagnato dal bassista bluesman Alessandro Caicco e dal percussionista Francesco Serafin al cajon. Una parentesi artistica di notevole impatto, in questo traffico esagerato di cover band.
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Festival del Viale
5 settembre 2009 – Omilos in collaborazione con la Regione Veneto, organizza dalle 17.30 alle 20.00 il 1° Festival lungo le strade di Motta di Livenza. Il Viale della Madonna che dalla Basilica della Madonna dei Miracoli conduce direttamente a Piazza Luzzati, sarà pervasa dal piacere della buona musica, dai sapori delle tavole venete accompagnati da ottimo vino, dall’arte che ci accompagna nel migliore dei modi verso la fine dell’estate, in questo primo week-end settembrino. Un sabato pomeriggio da passare con gli amici o con la famiglia, con l’opportunità di fare del bene, in quanto saranno presenti diverse associazioni umanitarie con i loro stands, che attendono un vostro contributo, tra le principali Green Peace, Emergency, Amici del Cuore, A.V.I.S., i volontari della Protezione Civile.
Fatevi trasportare dalle sonorità dei gruppi che occuperanno ciascuna delle 6 postazioni, lungo tutto il percorso del Festival, mettetevi in gioco con l’associazione Ludus in Tabula. Insomma, non mancate!
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Rosita Ziroldo
Rosita Ziroldo nasce nel luglio del ‘79. La sua esistenza e’ contaminata sin dall’origine dalla musica e dall’arte grazie al padre musicista e ad entrambi i nonni artisti. A 4 anni comincia a studiare pianoforte e canto dedicandosi per gli anni a venire all’approfondimento dell’armonia e creando prima composizioni per pianoforte e successivamente canzoni. Nel 96 partecipa ad un concorso nazionale per giovani cantautori e riceve il premio della critica dal maestro Vince Tempera con il quale collabora poi alla stesura di un brano presentato a S.Remo giovani. Trascorre un’adolescenza vivace e malinconica al tempo stesso, esibendosi in locali e teatri e soprattutto alimentando il suo amore per i viaggi. Passa periodi all’estero,specialmente nel Sussex, la regione che piu’ama della Gran Bretagna,poi a Londra,Parigi,Barcellona. Sono questi luoghi a donarle l’esigenza costante di spostarsi cambiare, inseguire nuove realta’,ricercare nuovi spazie sonorita’. Si avvicina al jazz frequentando dei seminari e collaborando e studiando con musicisti italiani ed americani tra i quali Francesca Bertazzo Hart, Andy Mc.Kee,Sheila Jordan,Federico Casagrande,Denny Greeny (chitarrista newyorkese che l’accompagnera’ per una serie di date Tra N.York e Boston) BeppePilotto,Michele Malgaro,Billy Harper. Tesa ad una latitanza fisica e spirituale,Rosita e’ complessa, ricca di contrasti e di piccole realta’ estreme…le sue canzoni si vestono della tavolozza dei suoi personalissimi colori in un susseguirsi di pensieri e immagini astratte. La sua musica trae ispirazione da diversi generi musicali, prendendo vita in ballads dove si percepiscono il latin,la bossa il jazz.
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In occasione delle festività pasquali, Omilos Associazione Culturale è lieta di presentare, sabato 11 aprile 2009, a partire dalle ore 21.30 presso la nostra sede bar Al Ritrovo in Piazza Luzzati a Motta di Livenza, sempre ed esclusivamente free entry, i Sold Out.
Non potete mancare…
Biografia
Il gruppo nasce nel 2004 e propone un genere pop rock anni ’70 – ‘80. La band esordì ad un concorso per gruppi emergenti svoltosi presso la birreria Statale 14 a Musile di Piave, vincendo brillantemente la fase selettiva iniziale e distinguendosi per carisma, originalità e spessore dello spettacolo proposto. In seguito il gruppo si aggiudicò il secondo posto alle finali di tale concorso, attirando l’interesse di un giornalista del Gazzettino e aggiudicandosi un’inserzione nella sezione “eventi e spettacoli” della suddetta testata. Muove i primi passi esibendosi tra il sanstinese, il sandonatese e il portogruarese riscuotendo non pochi consensi dal pubblico. Nel 2006 si classifica al primo posto in un concorso di gruppi emergenti organizzato al disco pub Matinée di Villotta. Poco dopo a causa di motivi personali il cantante-chitarrista lascia il gruppo. La band però senza perdersi d’animo riesce in poco tempo a ristabilire l’assetto iniziale infatti già a marzo entra a far parte della nuova formazione Massimo Pasiani, attuale voce dei Soldout, seguito a ruota da Filippo De Vecchi alla chitarra e ai cori. La band ha all’attivo numerosi concerti live che interessano la zona del veneto orientale riscuotendo sempre un buon consenso pubblico. Il genere spazia dal Rock più classico di Sweet Home Alabama alle melodie raffinate di Sax di Baker Street al Funk di Stevie Wonder e al rock più energetico dei Queen e dei Van Halen. (from myspace)
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Per l’ultimo concerto organizzato da Omilos, sul palco della nostra saletta ad allietare il pubblico con della buona musica reggae i Carabi Near. Venerdì 10 ottobre ore 21.30. Non mancate. Ingresso originalmente free.
Caraibi Near
Tutti ricorderete le performances del gruppo veneziano assieme a Giallo Man. Ecco una rapida recensione della loro storia tratta da Myspace.
Nei primi anni novanta Giallo Man inizia a comporre ed esibirsi dal vivo come parte della fiorente scena reggae veneziana: una delle sue prime apparizioni su disco .. un “deejay style” che ricorda U Roy e Big Youth nella parte finale di “My herb” dei grandi Radio Rebelde sul loro ottimo CD “Tam Tam”. Nel corso degli anni continua a fare esperienza attraverso vari progetti tra cui So Vibes, Wadada e Kingston Corner, in seguito allo scioglimento dei quali, dal 2005 inizia la collaborazione con i Caraibi Near. La band veneziana formata nel 2002, ha un sound inedito che avvicina Leggermente il reggae al pop, rendendolo fruibile a persone con gusti distanti dal genere. Il primo progetto realizzato dopo la combination .. la promozione del disco da solista di Giallo “Nuovo giorno” che, dopo numerosi concerti, culmina con la vittoria al Reggae contest 2005, le selezioni italiane del Rototom Reggae Sunsplash. Nel 2006, dopo una lunga lavorazione .. finalmente pronto anche il disco dei Caraibi near “Niu regghe stail”, lavoro precedente alla collaborazione con GialloMan, ma in cui Giallo Partecipa attivamente negli arrangiamenti e nelle esibizioni live. Grazie al fervido lavoro assieme, GialloMan&CaraibiNear sviluppano nuove idee, nascono nuovi pezzi e il progetto di realizzare il primo vero disco della combination, che ora .. in lavorazione. Il sound sar.. innovativo, unendo la potenza vocale, la fantasia e l’esperienza di Giallo all’originalit.. dei CaraibiNear. Al momento il cd .. in fase di registrazione, speriamo di aggiungere Presto interessanti novità…..
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Omilos è lieta di ospitarvi nella nostra saletta all’interno del bar Al Ritrovo a Motta di Livenza (TV), per un evento da vivere ad orecchie aperte: “Anche troppo per le vostre orecchie…music, cabaret e poesie fuori dal comune”, in compagnia di Freak (Roberto) Antoni e gli U-MANS.
Non potete mancare, dalle 21.30, ingresso esclusivamente free.
Freak Antoni
Roberto Antoni detto “Freak” (Bologna, 16 aprile 1954) è uno scrittore, cantante, performance artist e disc jockey italiano.
È considerato uno degli autori più stimolanti nell’ambito del movimento artistico-culturale post ‘77. Amico di scrittori, artisti e poeti conosciuti in quegli anni, come Pier Vittorio Tondelli, Enrico Palandri, Giacomo Campiotti, Gian Ruggero Manzoni, Andrea Pazienza, si è laureato all’Università di Bologna in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS), facoltà di Lettere e Filosofia, il 12 luglio 1978, discutendo una tesi sui Beatles con lo scrittore e docente Gianni Celati. Leader, cantante, paroliere, animatore del gruppo pop-rock demenziale Skiantos.
Cabarettista comico e poliedrico artista, ha vestito i panni di numerosi personaggi o creato formazioni come Astro Vitelli, Beppe Starnazza e i Vortici, i Ruvidi del Liscio, gli Avanzi di Balera, i Pollok. È esponente di punta del genere Rock demenziale, definibile come rock ironico e dissacrante. È anche autore di numerosi libri, a partire dalla sua tesi di laurea al DAMS intitolata “Il Viaggio dei Cuori Solitari: temi fantastici sulle canzoni dei Beatles”, poi edita da Il Formichiere di Milano. Successivamente ha pubblicato quattro libri con Feltrinelli, un volume con Sperling & Kupfer e uno con Pendragon. È stato anche attore in diversi film underground con lo pseudonimo di Tony Garbato, mentre come Roberto Freak Antoni ha interpretato dei ruoli in Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1996) diretto da Enza Negroni e Paz! (2002) diretto da Renato De Maria. La sua partecipazione a quest’ultimo è legata alla sua amicizia con Andrea Pazienza, che lo ha anche fatto comparire in alcune sue storie a fumetti.
Nel 2002 ha preso parte al progetto iniziato da Olly (ex The Shandon, The Fire) e Andre (Madbones) chiamato Punx Crew, cantando nell’abum 1977/2003 la traccia numero 4 “Canzone Per Gli Artisti”. È anche apparso come ospite nell’album Gli Atroci, realizzato dal gruppo heavy metal omonimo. Insieme al gruppo bolognese Criopalmos ha composto e cantato il pezzo Bifidus, uscito nel 2002 come cd singolo allegato alla rivista a fumetti Odrillo, con copertina di Stefano Giovannini. Nell’ottobre del 2004 ha licenziato un CD, intitolato Ironikontemporaneo, realizzato insieme alla pianista Alessandra Mostacci, specializzata in repertorio contemporaneo. Sono sedici brani inediti di compositori di Musica Contemporanea, nei quali la musica è bizzarramente accompagnata ai versi demenziali e surreali di Roberto Freak Antoni. Esiste anche un sito dedicato a questo lavoro, definito qui un work-in-progress con probabili seguiti. Dal 1º novembre 2007 a Lucca Comics, su idea di Roberto “Freak” Antoni e Stefano Ianne, viene lanciato dalla casa editrice SIE srl e distribuzione Pan il fumetto “Freak” ispirato alla vita di Roberto “Freak” Antoni. Tre caratteristiche rendono il fumetto unico: disegnatori sempre diversi, copertina sempre uguale e firme autografe di Freak su ciascun numero. Dal 2007 ha condotto la trasmissione mattutina “Pane Burro e Rock’n'Roll” su Radio RockFM, insieme al dj Ariel fino alla chiusura della suddetta, avvenuta il 31 maggio 2008 alle ore 18. All’interno del programma si occupava dell’Almanacco del Giorno che Fu, del Test attitudinale per la Patente da “Vero Rocker”, di varie rubriche di utilità come “Il Ritardatario Ritardato”, le cure de “La Casa di Cura Eleonora Duse”, della Storia del Rock demenziale italiano. (da Wikipedia)
U-MANS
U-MANS è un progetto nato quasi per caso, dal talento di cantautore di Pablo, dalle eclettiche/etniche performances di accompagnamento di Pier e di Kekko al cajon. Dalle morti sul lavoro alle contraddizioni dell’operoso nordest, il tutto per dar vita ad uno spettacolo appassionante, con sfondi comici e drammatici, i testi e le musiche ci accompagneranno nell’attualità più paradossale e spesso triste in cui viviamo.
Accanto alla verve comica di Freak Antoni ed Alessandra Mostacci il risultato sarà sicuramente entusiasmante. Provare per credere.
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Omilos, inaugura tre serate di musica, presso la sede Al Ritrovo di Piazza Luzzati a Motta di Livenza, con una band molto conosciuta dalle nostre parti, i Califfo de Luxe.
Si inizia da sabato 27 settembre. Ore 21.30 ingresso rigorosamente free.
I Califfo de Luxe nascono nel 2001 a Ceggia (Venezia) dall’unione di otto componenti di diversa derivazione musicale maturati in formazioni rock, jazz e reggae, provenienti dalla provincia di Venezia. Il repertorio proposto dalla band è fin da subito una miscela delle sonorità tipiche dello ska-reggae giamaicano con influenze latine, proponendo principalmente pezzi propri. L’attività live della band comincia a dicembre 2001 e da subito questa trova ottimi consensi dal pubblico, soprattutto per l’impatto live che sanno trasmettere, tanto che dal 2002 svolgono oltre 150 date in tutto il Triveneto.
Nel 2003 registrano Veneto Ska Cabernet Orchestra, demo autoprodotto con tiratura di 2000 copie. Nel frattempo il gruppo aumenta la sua popolarità arrivando a suonare nei palchi di numerosi club come il Jack the Ripper di Verona, il New Age di Roncade (TV), il Banale di Padova e La Flog di Firenze solo per citarne alcuni. Vengono inoltre chiamati ad aprire concerti di gruppi più affermati come Shandon, Strike, Vallanzaska, Roy Paci & Aretuska e Meganoidi.
Nel luglio 2004 i Califfo de Luxe partecipano alla undicesima edizione del Rototom Sunsplash di Osoppo (UD) e volano in Canada per un tour presenziando all’importante Victoria Ska Festival di Vancouver, affiancando artisti di fama internazionale come il giamaicano Strangejah Cole. Al ritorno in Italia inseriscono un trombonista alla sezione fiati e registrano un nuovo EP dal titolo Luci da illusione che li porterà ad accompagnare vari artisti in tour per la penisola tra i quali Persiana Jones, Ska-J, Giuliano Palma and The Bluebeaters e molti altri.
Nel 2005 la band suona ad altri importanti festival come l’Istria in reggae festival (Croazia), ancora il Reggae Sunsplash di Osoppo e allo Jurgen ad Augsburg (Germania). Per i Califfo de Luxe, che ormai hanno raggiunto una discreta popolarità, arriva il momento di preparare il primo album, così, dopo un mese al Waterland studio di Venezia, esce nel febbraio 2006 Fino all’alba, summa di cinque anni di attività della band, registrato e mixato dall’ex Pitura Freska Cristiano Verardo. Nel disco è anche inclusa una traccia ROM con il video della prima traccia, Baby baciami. (Wikipedia)
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Tre Allegri Ragazzi Morti
Il trio, composto da Davide Toffolo, Enrico Molteni e Luca Masseroni, che ha all’attivo diversi album, ha deciso di non donare la propria immagine ai media e di immaginarsi dentro la matita di Davide Toffolo, popolare disegnatore di fumetti. (da Wikipedia)
“Bacini e rock’n'roll”. È questo lo slogan di Tre allegri ragazzi morti, band che nel corso degli anni si è saputa creare un seguito numeroso e assai fedele. Forte di un punk’n'roll dagli intensi spunti melodici e con testi incentrati soprattutto sulle problematiche dell’adolescenza, la band ha saputo creare attorno a sé un vero e proprio immaginario iconografico, il cui esempio più lampante sono le inconfondibili mascherine a forma di teschio che i tre indossano durante i concerti.
Formatisi a Pordenone nel 1994, Tre allegri ragazzi morti sono il progetto musicale del celebre fumettista Davide Toffolo, qui impegnato nella doppia veste di cantante e chitarrista, e affiancato fin dall’inizio da Luca Masseroni alla batteria. Dopo tre demo – Mondo naif (1994), Allegro pogo morto (1995) e, dopo l’arrivo di Enrico Molteni al basso, Si parte (1996), tutti raccolti nel 2002 ne LE ORIGINI – nel 1997 la band pubblica per la Aspirine il live PICCOLO INTERVENTO A VIVO, contenente quelli che ben presto diventeranno brani tra i più celebri del loro repertorio, come Alice in città, Quindicianni già e Batteri. I buoni riscontri ottenuti suscitano l’interesse della BMG Ricordi, per la quale nel 1999 esce MOSTRI E NORMALI, in cui la formula sonora del trio raggiunge la definitiva maturazione. Tra i brani in scaletta anche Dimmi, versione italiana di Ask degli Smiths.
L’esperienza con una multinazionale, però, si rivela di breve durata, tanto che per pubblicare l’Ep IL PRINCIPE IN BICICLETTA (2000) la band fonda una propria etichetta discografica, La Tempesta, che nel corso degli anni pubblicherà anche dischi di Moltheni e Giorgio Canali. Ed è lo stesso Canali a co-produrre insieme ai tre LA TESTA INDIPENDENTE (2001), contenente uno dei brani preferiti dei fan Ogni adolescenza.
Nel 2003 esce per La Tempesta SWITCHED ON TARM, bizzarra operazione di riletture strumentali per solo sintetizzatore dei alcuni brani dei Tre allegri ragazzi morti accreditata al Señor Tonto, nome dietro al quale si cela il giornalista Enrico Sist.
Risale invece al 2004 IL SOGNO DEL GORILLA BIANCO, più duro dei precedenti ma anche più vario e con occasionali contaminazioni etniche. Nello stesso anno vede la luce anche il Dvd Non mi manca niente, non ho niente, mentre nel 2005 la band è protagonista di un tour in Argentina e Uruguay.
Il 9 febbraio 2007 è uscito il quinto disco ufficiale del trio, LA SECONDA RIVOLUZIONE SESSUALE, pubblicato da La Tempesta e distribuito da Venus.
Nel settembre 2008 esce il primo (di tre) volume a fumetti con la storia completa di Cinque allegri ragazzi morti. Dentro ogni volume un CD di Tre allegri ragazzi morti, nel primo un best of, nel secondo una collezione di rarità e nel terzo Mondo Naif, le prime registrazioni del trio mascherato. (da Myspace)
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Mercoledì 30 luglio 2008, ore 21.30, Omilos Associazione Culturale è lieta di presentare, con il patrocinio del comune di Motta di Livenza, i DOCS OFF.
I Docs Off
Formato da medici dipendenti e non della ASL9 di Treviso, creato nell’ambito del CRAL, sono una formazione di nove elementi che suona, rivisita ed interpreta musiche celtiche, irlandesi ed inglesi dall’XI° al XVIII° secolo. Ospiti di molte associazioni in decine di “charity concert” dal 1998: per i bambini rumeni affetti da AIDS, progetto del giornalista Mino Damato, più volte al Verdi di Padova per l’Alzheimer con Clarissa Burt, al Palaverde di Treviso per la Pediatria con Gino Paoli, Alex Britti, ospiti della Filarmonica di Camposampiero con l’attore G. Previati. Numerosi concerti di beneficenza a sostegno, tra l’altro, di Medicina senza Frontiere, del Bethania Hospital di Padova, dell’ADVAR di Treviso, AITSAM, Città della Speranza di Padova. Ospiti alla Festa Medioevale di Porto Buffolè. Più volte all’Eden di Treviso con corpi di ballo, orchestra di archi, duo di arpe celtiche, alla rassegna Mama’s Club di Ravenna, due volte al TRISKELL CELTIC FESTIVAL di Trieste, al NUBILARIA CELTIC FESTIVAL di Reggio Emilia, al KELTENFEST di Schwarzenbach in Austria e molti altri spettacoli di beneficenza.
Recenti viciniori del concorso “Suonare a FOLKEST”
“Le capacità tecniche di questo gruppo, la loro forte caratterizzazione musicale unite ad una appassionante professionalità li rendono coinvolgenti. Due CD all’attivo, in cui colpisce la trama musicale che pervade entrambi i dischi, conferendo loro una omogeneità davvero esemplare, data in larga misura dalla sezione ritmica di tipo moderno, con arrangiamenti personali ed una interpretazione «mediterranea». La voce solista è sempre limpida e serena, emoziona e dona uno spessore melodico ed etnico di grande fascino”
TIZIANA PAOLONI – VOCE
EMILIO BARAGLIA – CHITARRA CLASSICA E ACUSTICA
PAOLO DALLA PIETA’ – FLAUTO E OTTAVINO
MAURIZIO MORES – TASTIERE
FRANCO DE LUCCA – BATTERIA E PERCUSSIONI
PIETRO FRANCESCANO – BASSO ELETTRICO
VALENTINA MENEGHETTI – VIOLINO
SARA PATRES – VOCE
CINZIA BONAVENTURA – BALLERINA
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Venerdì 2 maggio 2008, Omilos Associazione Culturale presenta:
Si conclude il ciclo di serate legate al reggae con un artista molto conosciuto sia per esser stato una delle colonne degli storici Pitura Freska, sia per le sue attuali performances con gli SKA-J
Per passare ad una band rap che canta in italiano e friulano, ovvero i Dlh Posse
Marco Forieri (Furio)
Nato a Venezia il 3 ottobre 1962. Studia il suo strumento con Gianantonio De Vincenzo, Marco Castelli e segue stages stagionali di musica jazz con Steve Lacy, Sal Nistico, Pietro Tonolo, Gery Bartz, Riccardo Dal Frà, ecc, ecc. Si interessa alla musica alla fine degli anni 70 suonando in vari gruppi: Neuro (jazz-rock) Catacomba (punk) Rio, Slep, Funky sacca band (funk), Dadasein (rock) ed Eighty free (ska-reggae). Durante gli anni 80 suona con Il Collettino e gli Apocalypso gruppi che propongono, in specie il primo, musica demenziale in lingua veneziana partecipando con ottimi piazzamenti al Leone D’Oro, festival della canzone veneziana. Nel 1986 assieme ad altri allievi del Suono Improvviso e Roberto Bebè Schiavini dell’Oratorio Blues di Santa Marta, fonda il gruppo Zoo Zabumba, l’icona del funk veneziano. Con questa band suonerà fino al 1995, partecipando alla stesura dei brani e degli arrangiamenti, vincendo le selezioni e quindi partecipando ad Arezzowave e Anagrumba.
Nel 1988 la sezione fiati degli Zoo Zabumba (Furio+Roberto Cinese Cafiero) entra a piedi uniti nel gruppo reggae Pitura Freska sostituendo Pietro Tonolo e fondendosi con la tromba di David Boato e il trombone di Toni Costantini. Con l’indimenticata reggae band veneziana ha il piacere di essere coautore di alcuni tra i più famosi brani della band come Picinin, Crudele, Papa Nero e molti altri. Tappe essenziali dei Pitura Freska: un disco di platino e tre dischi d’oro, una Targa Tenco nel 1993 per il brano Pin floi, Festivalbar con il brano Crudele e Festival di Sanremo con il brano Papa Nero. Nel 1996 partecipa a WOMAD nell’edizione Veneziana incidendo live in Piazza S.Marco, con la presentazione di Peter Gabriel, il brano Indiani, nel 1998 scrive il brano “Come è bello far l’amore” per l’Orchestra Casadei. Sempre nel 1998 è produttore artistico del dischi live dei Pitura freska “Olive Vol.1 e Vol.2″. Dal 1997 sino al 2002 è stato amministratore unico della società dei Pitura Freska PFK Gran Calma srl.
Non interrompe in questi anni le collaborazioni con altri musicisti. Nel 1994 con i Fratelli di Soledad, incidendo il cd “Gridalo forte” seguendoli in tour nelle date più importanti, nel 1995/96 con il gruppo reggae Radio Rebelde incidendo il cd “Tam Tam” e relativo tour. In quegli anni di posse calca le scene in poderose jam anche con Africa unite, Bluebeaters e Isola Posse. Dal 1995 al 1996 vive a Milano nel quartiere Isola, Nel 1995 fonda con elementi delle maggiori reggae band veneziane il gruppo SoVibes con l’intento di proporre brani della tradizione reggae ‘60/’70. Il gruppo ottiene subito riconoscimenti per le qualità tecniche, capacità canore e repertorio. Al Vapore di Marghera nel 1996 suona e canta con i VinAgre (David Boato, Robert Bonisolo, Roberto Magris ecc ecc) dove presenta il brano “Crudele”. Nel 1997 collabora con l’attore Marco Paolini per la realizzazione delle musiche dello spettacolo “Quaderni di Viaggio-Il Milione”. Dal 1997 al 1999 vive a Roma. Sempre nel 1997 è impegnato nelle riprese del documentario tedesco “Die Latzten Venezianer” per la TeoFilm di Monaco di Baviera con la regia di Alina Teodorescu e Sorin Dragoi, le musiche sono dei Pitura Freska e SoVibes, la location il 2054 di Santa Marta. Sempre nella sua abitazione si svolgono, l’anno dopo, alcuni ciack di “Pane e tulipani” di Silvio Soldini. Dal 1998 al 2000 scrive recensioni musicali per il settimanale La Nuova Periferia di Chivasso conseguendo il patentino di Pubblicista. Nel 1999 incomincia la sua collaborazione con Caterpillar (“Cosa fatta lato b”) e la Banda Osiris (a Torino per il compleanno di Renato Carosone). Nel 2000 in veste di attore partecipa al film Zora la Vampira dei Manetti Bros con Carlo Verdone. Nella colonna sonora di “Zora la Vampira” il brano dei SoVibes “Bad Girl”. A cavallo del secolo suona nei piccoli locali veneziani con il combo blues Jambalaya e breackbeat Furiosonic. Nel 2001 fonda i Davidemato “tributo a Bob Marley” che con 80 date in un anno di tour, celebra il 20° anniversario della sua morte. 2 dicembre 2002 ultimo concerto dei Pitura Freska. Ha collaborato per le sue qualità, di musicista fintanto che editore, con la Banda Osiris, GianLuca Ballarin, Paolo Andriolo, Fabio Furlan, Cristiano Verardo, Francesco Duse e molti altri. Dal 2002 segue realtà locali del veneziano quali il gruppo di rockboaro dei Catarrhal Noise, il duo rap-cabaret Gustavo&Paina e il mitico Il Collettino. Ha collaborato con: L’artista messicana Minerva Dominguez per la Biennale Architettura 2006 presso CZ con l’opera collettiva “Calles Trasparentes”; lo IUAV, il MIT e la Biennale di Venezia per la produzione della guida interattiva History Unwired “La Leggenda De Casteo”; con la Fondazione Giorgio Cini con lo studio “Lingue Madri e Lingue Matrigne” del Prof. Agamennone. Ha partecipato a numerosissime trasmissioni televisive (Quelli che il Calcio, Domenica in, Carosello, Ottomillimetri, Sanremo big, Festivalbar….) e Radiofoniche (Crekers, Dj per una notte, Caterpillar, Notturno Italiano…).
Gioca a basket con il team Manasse e se Vi serve un trasporto a remi Furio è sempre disponibile!
Dlh Posse La band è stata fondata da Passion, Gava e C-Sal, il primo MC ma anche disc jockey sotto il nome di Dj Rent, il secondo è un breaker, famoso anche per essere apparso nel video di “Sucker MC’s” dei Run DMC; il terzo è beatmaker ufficiale del gruppo. A loro si sono aggiunti nel corso del tempo anche Skyl, breaker e beatboxer entrato nel 2003, e Luan, breaker entrato nel gruppo nel 2005. Dopo le autoproduzioni confezionate nella seconda metà degli anni 1990, il gruppo ha trovato il supporto nella Musiche Friulane Fuarte che ha pubblicato gli album Hip hop Instes del 2001 e Cronache del 2003, nel frattempo entra a far parte del gruppo Skyl e Tubet, e la DLH pubblica il singolo per Warner “Cerchio di stelle“, facendosi conoscere anche al di fuori del Friuli, grazie anche a dei concerti nei quali hanno introdotto artisti famosi come Frankie HI-NRG MC. DLH è l’acronimo di Diffondi l’hip hop, che è lo scopo che si pone il gruppo. Hanno saputo creare un suono personale, lontano dagli stereotipi del genere, si voglia per la loro non comune musicalità, si voglia per l’uso ironico e sperimentale non solo dell’italiano, ma anche della lingua friulana.
Herman Medrano
BIOGRAFIA “SERIA”
Herman Medrano. Dalla Riviera del Brenta arriva sul palco il rap nella lingua di tutti i giorni, con i modi di dire ed le espressioni che animano la vita della provincia. Una tecnica narrativa quasi da commedia goldoniana unita all’uso colorito dei termini del dialetto padovan-veneziano sono gli elementi vincenti.
In “Mediamente mona” come in “Fisso e tacchente” la quotidianità degli argomenti e i ritmi funkeggianti contribuiscono a dare ironia e positività allo show. Alle spalle abbiamo gli scratches e i cut di Dj Tech, membro della squadra di djs “Rocketfaders”.
Scelto da Caparezza per l’apertura di numerosi suoi spettacoli nel triveneto, con i sui oltre 150 live tra il 2004 e il 2006 , è da molti considerato l’Eminem del Nord Est, e sicuramente un personaggio unico ed originale nel suo genere.
BIOGRAFIA “VERA”?
Cosa significa “catarsi”? Atto liberatorio? O forse trovarsi? Cosa c’è di più ambiguo della comunicazione? Herman Medrano! Abbandonati gli studi della tromba mononota bassomedievale, si accosta all’hip hop e all’uso delle rime nei microfoni. Ben presto però verrà richiamato all’ordine dalla severissima madre, preoccupata nel vedere il figlio avviato alla carriera musicale in questo rap-business corrotto. Nonostante tutto, rinchiuso nella sua cameretta, il piccolo scriba raccoglieva materiali sonori derivanti dalle sue inquietudini interiori. Dopo due opere in italiano, folgorato sulla via di Scaltenigo, Herman Medrano in una sola notte compone l’album “Fisso e tacchente”, che lo consacra come unico artista vivente degno di questo nome. Album che gli è valso, tra le altre cose, numerosi dischi di sughero.
“So xa massa vecio, el rap no dura in Italia…”. E intanto fa uscire il cd “Mediamente mona”. E’ di pochi giorni fa lo sfogo: “…no go pi tempo pa ‘ndare pescare, basta co sta musica…”
Ma non sembra affatto diminuire la rivalità con il quasi sconosciuto disk jockey godeghino Jonathan, capitano del fantomatico gruppo dei Red Heart. Dichiara l’artista “L’Hip Hop me ga salvà dae sacrestie…”, “..el funky xe musica, el resto xe potaci…” e ancora “…speremo che vada tuto ben, un grassie a tuti quanti e arrivederci!”
BIOGRAFIA “STORICA”
Herman Medrano inizia la sua carriera col nome di “UNO” nel 1993, incidendo 100 copie del demo “Connessione mente-voce” e proseguendo nel 1997 con il cd autoprodotto “ABC”, assieme a Dj Shocca e ai Centro13. L’appellativo di Herman Medrano nasce nel 1998. Nel 2001 pubblica l’album in italiano “160×50″, che non ottiene l’attenzione sperata. Deluso e sconfortato dal fatto che sia sempre più difficile comunicare dei concetti, anche i più elementari, ad un pubblico che non ama il rap, Medrano decide di smettere. Ma prima fa quello che doveva forse fare prima: scrive un album interamente in lingua veneta. Ormai pensa che tanto non lo ascolterà nessuno, ma almeno si toglie la soddisfazione di dire le cose così come le pensa. Siamo nel 2003 quando in una cameretta del quartiere Fiera di Treviso vede la luce “Fisso e tacchente”. Medrano come sempre è lo stupido che osservando si stupisce. Lontano dalla ricerca di riconoscimenti o aiuto, ma, come molti, soltanto di una possibilità di essere ascoltato. Purtroppo le cose da dire sono talmente tante che un album non basta, le canzoni sono insufficenti. Ed è qui che lo spettacolo acquisisce la sua variante più caratteristica, quando al rap si sostituisce il monologo.
Sul sito www.medrano.biz si instaura la collaborazione con il pubblico che lo segue. Cose semplici come la saggezza popolare e le frasi della mamma sono l’humus che tiene vivo il rapporto. Fra le rime ci potresti trovare uno qualunque dei tuoi amici. Ciò che si mette nel gioco dei testi è il quotidiano che passa inosservato. Quel che nasce dallo studio dei nostri più confusionari e caratteristici contemporanei è “Mediamente mona”, secondo album in veneto, sul palco da giugno 2005. Musicalmente allegro e disimpegnato hip hop, con alle spalle la bravura di Dj Tech, le consolidate collaborazioni con i Catarrhal Noise e tutta la forza del veneto, qui lingua viva come non mai.
Riflettori puntati su personaggi a volte surreali per farsi due risate, a volte talmente reali da riderci amaramente. Testi acidi quanto basta per piantare le orecchie. Quasi a 360°, lasciando ancora aperta una questione: siamo in grado davvero di fare un’efficace comunicazione? Esigenza sempre più pressante, tanto che nel 2007 esce “Tento co e paroe”, lavoro che completa gli altri due e avanza delle richieste: fare attenzione alle parole, tentare con le parole, provocare con le parole! “Tento co e paroe” richiama il distratto, chiede a chi abbia buona volontà di pensare per un attimo ai tanti modi dell’interagire a cui solitamente non diamo peso. Chiede di fare attenzione a “chi” comunica ”cosa”, al “come” lo fa e “perchè”. Medrano ha rime sciolte, con disincanto e ironia crea situazioni paradossali per tener viva l’attenzione, attingendo dai personaggi dell’assurdo quotidiano per dipingerne i caratteri, in un avvicendarsi di incredibili soggetti come sempre oggetto di scherzosa indagine.
Tutti i progetti sono stati realizzati, mixati e masterizzati da Dj T presso gli 1MIX2 Studios di Sorgà (Vr).
Più di 400 concerti in tutto il Veneto negli ultimi anni. Fa le sue collaborazioni più importanti l’apertura di moltissimi live a Caparezza, e la partecipazione alla compilation “Prodotti A-Tipici”con Er Piotta.
Prossima meta…? Un altro disco ancora!!!
Bene iniziamo con le prime due serate dedicate alla musica reggae. Come potete leggere dalla locandina, Omilos è riuscita in esclusiva ad ottenere la partecipazione straordinaria di Bunna, il cantante degli Africa Unite e di una band giovane ma già molto conosciuta, gli straordinari Mellow Mood.
Africa Unite
Quando nel 1981 muore
Bob Marley, due suoi fan di Pinerolo, Vitale Bonino (Bunna) e Francesco Caudullo (Madaski), decidono di omaggiarlo fondando un gruppo il cui nome richiami una delle più note canzoni dell’artista giamaicano. Nasce così una delle realtà più gioiose del panorama musicale italiano. Inizialmente i due suonano esclusivamente pezzi reggae con testi in inglese. Il loro primo album è pubblicato nel 1986 dalla casa discografica Spliff a Dada ed ha il titolo Mjekrari, che in lingua albanese significa “barbiere”. Solo il brano “Nella mia città” è cantato in italiano, e verrà ripreso e riarrangiato in Babilonia e Poesia 9 anni più tardi. La scelta esterofila permane anche nella loro seconda opera Llaka datata 1988, dedicata al poeta sudafricano Benjamin Moloise, impiccato nelle carceri di Pretoria. Sia Mjekrari sia Llaka sono connotati da un intenso impegno politico, in quanto denunciano e condannano apertamente il regime razzista dell’Apartheid in Sudafrica (“Apartheid-no more” in Mjekrari e “Nelson Mandela ‘freeque” in Llaka). Con i primi due album, il gruppo si fa conoscere in particolare per le esibizioni live nei locali di Torino. Ma l’album del successo è il terzo, People Pie del 1991, dove il gruppo trova una formazione più solida, avvalendosi dell’esperienza di validi musicisti. In particolare si segnala il sound della chitarra di Max Casacci, che qualche anno più tardi darà vita ai Subsonica. Il 1991 è un anno determinante. Gli Africa Unite suonano ad Arezzo Wave e addirittura a Negril, in Giamaica, preceduti dal formidabile Gregory Isaacs. “Nuff respect!”, inneggiarono i presenti. Era il momento di diventare adulti: cadde la “d” di United e la banda si consolidò con Parpaglione alle ance, Drummy Sir Jo (alias Sergio Pollone) nuovo batterista e Max Casacci, giovane veterano della new wave torinese, alla chitarra, mentre il “turbinator” Mauro Tavella manipolava suoni dietro la consolle. In Italia imperversavano le “posse” e gli Africa entrarono subito in sintonia: prima un’avventura dialettale in “Canté”, poi l’esperienza della TO.SSE. Nel 1993 il gruppo abbandona parzialmente la lingua inglese per l’italiano. La scelta è premiata dal pubblico e Babilonia e poesia è un successo sul mercato italiano. Guarda caso è anche il primo album che pubblicano con la Vox Pop – Just for Fun, casa a cui sono legati i successi di molte band torinesi. Nel 1994 registrano con i Mau Mau la canzone Ritmo politico inserita nella musicassetta Forza Italia distribuita con la rivista Cuore. Il successo continua con il successivo Un sole che brucia (ancora oggi l’album con il maggior numero di vendite) e con la seguente raccolta live In diretta dal sole (che è la prima loro pubblicazione con la Black Out). Nel 1995 partecipano a Rennes, in Francia, al festival “Les Transmusicales”. Nello stesso anno Max Casacci lascia il gruppo per dedicarsi ai Subsonica ed è sostituito da Ru Catania.
Dopo il gran successo, nel 1997 la band sforna Il gioco.
Dal 1997 al 1999 si dedicano solo ai concerti con apparizioni in festival quali “Metarock” a Pisa e “Rototom Sunsplash” a Pordenone. Negli ultimi della serie, ecco comparire anche un trombonista: Gigi de Gaspari. Da tre che erano, sono cresciuti fino a otto. Nel 2000 la band entra a far parte della corte della Mescal , pubblicando Vibra. L’album apre con “Sotto Pressione” canzone-denuncia contro la pena di morte, di cui viene realizzato con immagini di repertorio, un videoclip dalle immagini crude e strazianti. A fianco di Amnesty International, Comunità di Sant’Egidio e Nessuno Tocchi Caino, gli Africa Unite sostengono la campagna di moratoria contro la pena di morte, ospitando un banchetto per la raccolta di firme ai loro concerti. L’ultima canzone dell’opera porta una collaborazione con gli Archi Torti: orchestra di venticinque archi e due voci. A quest’album segue una raccolta a cui la band tiene molto, dedicata all’idolo Bob Marley nel ventennale della sua scomparsa. Esce “20″ (11 maggio 2001).
2001 A dicembre vengono ristampati su licenza V2 Music i primi “Llaka/Mjekrari”, “People Pie“, “Babilonia Se poesia” e “Un sole che brucia“, assenti dal mercato da molti anni, raggiungono un significativo risultato di vendita, raggiungendo in meno di un anno le diecimila copie. Da marzo 2000 a dicembre 2001, in circa due anni di tournèe, gli Africa si confermano come una delle band di maggiore successo live, verranno visti e applauditi da oltre 350.000 persone. Il calendario dei concerti si chiude il 31 dicembre 2001. Dopo quest’ultima opera (20), la band si prende la prima pausa durante la quale Madaski prova un uscita solista: Dance or Die. Nel 2003 la band si riunisce ed esce Mentre fuori piove, un album le cui critiche non sono state pienamente favorevoli. Il 12 settembre 2003 all’Auditorium G.Agnelli, a Torino, si apre lo straordinario cantiere di corde ed archi, “Corde in Levare”, Bunna, Madaski il Maestro Marco Robino e i suoi ArchiTorti. Risultato: un’incursione sonora nel mondo Africa Unite. Diretta dal Maestro Madaski. Tutto è pronto per la più importante raccolta live della band: nel 2004 esce Un’altra ora che raccoglie varie esperienze dal vivo dagli ultimi tour.
Nel 2006, puntuale come un orologio svizzero, esce Controlli. La band subisce alcune modifiche nel line-up con l’uscita di Paolo Parpaglione e Gigi De Gasperi (Mr T-bone) e l’ingresso di Paolo Baldini al basso, fondatore dei Br Stylers e di Patrick Bonifei, già presente in casa Africa Unite per alcune collaborazioni. La canzone Play Another Game è inserita anche nella compilation ufficiale dei Mondiali di calcio di Germania. Il 23 aprile dello stesso anno suonano davanti ad undicimila persone allo spettacolo Volumi all’idrogeno prodotto dai Subsonica con la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura del comune di Torino. Il 18 gennaio 2007 inaugurano il Crazy Live Music, una serie di concerti gratuiti organizzati in occasione dell’Universiade invernale 2007 in Piazza Vittorio Veneto a Torino, suonando davanti a seimila persone. (from Wikipedia)
Mellow Mood
Mellow Mood nascono nell’estate 2004 dall’incontro tra i giovanissimi fratelli Garzia e Federico, tutti e tre neanche maggiorenni, spinti dalla voglia di ricreare anche nella piccola San Vito al Tagliamento (PN) le atmosfere jamaicane note ai più attraverso la musica di Bob Marley. Dopo pochi mesi si aggiungono alla band Stefano e Romeo, mentre solo a luglio 2005 la formazione diventa definitiva con l’arrivo di Giulio.
In breve tempo la band, sempre più unita sia dal punto di vista dell’amicizia sia dal punto di vista musicale, inizia a suonare in locali, a manifestazioni e a feste reggae con cadenza quasi settimanale, facendo sì che in solo anno i Mellow Mood si esibiscano più di quaranta volte nel pordenonese ed in provincia di Venezia. Nell’estate 2006 salgono sul palco “Original Area” del Rototom Sunplash, il Festival reggae più importante d’Europa, al termine del concerto degli Steel Pulse. A novembre suonano, a Pordenone, da spalla a B.R.Stylers e Wicked Dub Division.
Dall’estate 2006 i Mellow Mood vengono chiamati a sponsorizzare la linea di streetwear svizzera heidi.com, sul cui sito sono presenti diverse foto ed un’intervista della band. Un loro brano, “Jah keep the Truth” entra in rotazione sulla radio TPN Hit Energy; sempre sulla stessa frequenza i Mellow Mood partecipano al programma radiofonico Under Pressure, di dj Gusma-T. L’autunno 2006 vede la nascita di “Dem crazy Jah”, un EP registrato in collaborazione con Esat Sound Studio di Pordenone ed interamente autoprodotto.
All’inizio del 2007 partecipano alle selezioni regionali di Arezzo Wave dove a discapito della tendenza rock della manifestazione si qualificano secondi in Friuli Venezia-Giulia alle spalle dei sempre impeccabili Trabant.





















