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Sorgenia l’energia sensibile

Posted by associazioneomilos su mercoledì 22 settembre 2010

E’ triste vedere di come a pensar male ci si azzecchi sempre. La salute ed il futuro stesso nostro e dei nostri figli è legato indissolubilmente dalle azioni messe in atto dai grossi gruppi finanziari, prima ancora che politici. L’anomalia italiana esprime il capolavoro assoluto, quando politica e finanza vengono mischiati a tal punto che sono la stessa cosa, grossi gruppi finanziari che controllano partiti e viceversa, esponenti della politica all’interno dei consigli d’amministrazione di banche, giornali, società quotate in borsa.

Nonostante il clamore che per fortuna si è creato nei confronti della centrale a turbogas di Cessalto per esempio, non basterà a fermare lo scempio che una società come Sorgenia appartenente al gruppo De Benedetti, sta attuando del nostro già compromesso territorio, spacciando tecnologie medievali come sicure, trasformando il significato delle parole, violentando il lessico italiano, giocando a fare profitti sulla pellaccia della gente.

E’ il caso ad esempio della centrale a carbone marcio e non pulito, di Vado Ligure ed il suo ampliamento, al quale hanno dedicato ampio spazio anche giornali e televisioni. Perchè le batoste più grandi di solito si prendono dagli amici o da chi non te l’aspetti. Infatti dobbiamo per forza stare a sentire una destra che parla di nucleare ed una sinistra che parla di carbone.

Vi ricordate il giorno dell’incontro tra i cittadini di Cessalto, Sorgenia ed il sindaco Artico. Io stesso posi un interrogativo: “Come mai Sorgenia si pubblicizza come società vicina alle problematiche ambientali e soprattutto impegnata sul campo delle nuove forme di produzione energetica sostenibili e rinnovabili, in realtà produce meno del 3,7 % di energia attraverso fonti “pulite”, evidenziando il fatto che questa deduzione era facilmente raggiungibile consultando il sito Sorgenia dove è disponibile una presentazione della società destinata agli investitori.” Ovviamente la risposta è stata l’assoluta negazione di quanto da me affermato. Ebbene:

“La centrale a carbone di Vado Ligure costerà 142 milioni di euro e oltre tremila morti”

// E’ la denuncia dell’associazione ambientalista “Moda” di Savona che si è basata su un calcolo delle emissioni. Nelle scorse settimane hanno fatto appello a Carlo De Benedetti, che attraverso Sorgenia controlla Tirreno Power

“Costi sociali per 142 milioni di euro e 3.380 morti premature in 30 anni di funzionamento del sito”. E’ da brivido la denuncia dei medici Virginio Fadda (biologo) e Agostino Torcello (pneumologo), dell’associazione ambientalista Moda di Savona. Secondo Moda se la regione Liguria nei prossimi giorni deciderà di dare il via libera all’ampliamento della centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure (Savona), controllata dalla Sorgenia di Carlo De Benedetti, i cittadini pagheranno un prezzo altissimo. Il loro studio si aggiunge alle polemiche nate nel mese di agosto: dieci domande scomode che personalità della cultura, della medicina e della politica, insieme a comitati savonesi e comuni avevano rivolto all’editore di Repubblica.

Ma quali dati si basa l’apocalittica previsione dei comitati ambientalisti? Il Moda ha paragonato le emissioni della Tirreno Power con quelle della centrale a carbone di Sempra Twin Oaks 3 in Texas (Stati Uniti) e ha fatto la stima sulla base di uno studio condotto dal Public citizens Texas office and the Sustainable energy and economic development coalition. Dal canto suo Tirreno Power replica in maniera netta: “Sono affermazioni alle quali non possiamo rispondere perchè analoghe ad un contesto diverso. Sono posizioni assolutamente estremiste al limite del procurato allarme e non sono da prendere in considerazione. Noi rispondiamo con i nostri dati ambientali perchè una centrale esercita la propria attività all’interno di un contesto normativo stringente”

“Non sono una nostra invenzione questi numeri”, spiegano Fadda e Torcello. “Le nostre stime sono state fatte attraverso i parametri della Commissione Extern dell’Unione Europea in base alla produzione media di emissioni degli ultimi anni e anche per la mortalità le stime sono prudenti perchè viene considerata una zona del Texas con una popolazione notevolmente inferiore a quella di Savona”. Per le associazioni ambientaliste è questo il motivo che spiega il basso prezzo del carbone: costa poco finchè non si considerano tutti i costi esterni.

E con gli stessi parametri l’associazione ha calcolato anche i costi totali in rapporto alla emissioni: 36,5 milioni di euro all’anno per danni alla salute, alle coltivazioni, alle cose e 106 per i cambiamenti climatici, per un conto da oltre 142 milioni di euro. Numeri che stabiliscono una relazione tra l’uso del carbone per generare energia e il suo impatto sulla salute. Perchè qui nei centri abitati più vicini alla centrale il tasso di mortalità aumenta con la vicinanza all’impianto. Sotto esame le patologie come ictus, cancro ai polmoni, alle corde vocali e infarti che superano pericolosamente la media nazionale. Questi sono i dati correlati alle dieci domande rimbalzate in rete e sui giornali locali.

I documenti e gli studi raccolti da biologi e medici dei comitati Moda, Uniti per la salute e dall’Ordine dei medici di Savona descrivono un territorio compromesso dal punto di vista ambientale e della salute pubblica e lasciano molti dubbi sulla volontà della proprietà di investire e ridurre l’inquinamento.

E stabiliscono una correlazione tra le sostanze emesse in atmosfera, come ossidi di azoto e anidride solforosa, e le morti causate. Perchè per tutti i cittadini locali la centrale è un incubo ricorrente perchè responsabile di emissioni che provocano gravi danni alla salute. E la nuova unità alimentata a carbone da 480 Megawatt è altra benzina sul fuoco delle polemiche per abitanti che vivono a poche centinaia di metri dalle ciminiere.

“E’ assodato che l’inquinamento da centrale a carbone produce sempre malattie e morti- commenta Paolo Franceschi, pneumologo ed esperto di salute e ambiente per l’Ordine dei medici di Savona -. E l’incidenza di tumori alle corde vocali, al polmone, alla vescica e altre patologie vascolari, aumentano drammaticamente quanto più ci si avvicina ad una di queste centrali”.

Gli effetti sulla salute ricadono principalmente su cittadini che risiedono entro i 50 chilometri da un sito alimentato a carbone.

Nel periodo 1999-2004 il tasso standardizzato di mortalità per tumori all’anno è maggiore nella provicia savonese: 273 decessi (uomini) ogni centomila abitanti contro i 240 della media nazionale. Le aree in cui la mortalità per tumore è aumentata corrispondono a quelle maggiormente inquinate con picchi per i maschi a Quiliano (287.8) e Vado Ligure (326.9), i due comuni più vicini alla centrale. Ancora maggiore la discrepanza tra i dati nazionali e la provincia di Savona per la popolazione femminile: rispettivamente 140 e 199. E sempre a Vado si arriva addirittura a 211.9. Anche gli ictus sono aumentati rispetto alla media regionale con un eccesso di mortalità standardizzata del 36,8% fra i maschi e del 22,6% tra le femmine.

Ma c’è di più. Franceschi è anche il medico che ha redatto la perizia (commissionata dal Comune di Spotorno) per il progetto di ampliamento della centrale di Vado dal punto di vista degli “aspetti sanitari e ambientali correlari alla salute umana”.

Un dubbio è condiviso da medici ed ambientalisti: per risparmiare si apportano solo miglioramenti marginali per l’uso di un combustibile che appartiene alla storia dell’800. Nella perizia si sottolinea che Tirreno Power nel calcolo delle emissioni non prende in considerazione l’inquinamento da polveri sottili secondarie, che costituiscono la stragrande maggioranza delle pericolose Pm 2.5 (particolato fine considerato una delle sostanze più pericolose per i polmoni).

I dati della perizia raccontano una versione precisa: contando anche le polveri sottili secondarie si avrebbe una maggiore emissione, rispetto a quelle dichiarate, del 3000 per cento passando da 158 tonnellate all’anno a 4876.

Da parte di Tirreno Power però nessun dubbio: si avanti con il progetto. E dopo l’ok del Ministero dell’Ambiente all’ampliamento ora il pallino è in mano alla Regione Liguria che nei prossimi giorni esprimerà il suo parere.

“Non abbiamo risposto alle domande – dichiara Tirreno Power – perchè sono domande a cui non è possibile rispondere”. La linea è dialogare con le istituzioni perchè c’è la disponibilità di investire 150 milioni di euro per interventi di miglioramento e aumento della potenza prodotta nell’impianto. Ma ad una condizione: “Vogliamo un ritorno economico” dichiara la proprietà.

di Curzio Rosso

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Una Risposta to “Sorgenia l’energia sensibile”

  1. Piero Iannelli said

    “LEGAMBIENTE”.
    LEGAMBIENTE con SORGENIA costruisce “C.O.N.S.A.P.E.V.O.L.M.E.N.T.E” CENTRALI A CARBONE 100 volte più R.A.D.I.O.A.T.T.I.V.E di una centrale NUCLEARE ?

    Questa è l’energia sensibile? Così come ad Auschwitz si leggeva “ARBEIT MACHT FREI”. Ovvero “Il LAVORO RENDE LIBERI” ..?

    “VADO: LA CENTRALE DI DE BENEDETTI CONTINUERA’ A PRODURRE CANCRO! FONTE:
    http://piemonte.indymedia.org/article/9737?comment_limit=0&condense_comments=false

    Leggo un art. della Sig.ra. BRIUGLIA :

    Da cui estraggo:
    Così anche “LEGAMBIENTE”, mentre a Genova e alla Spezia promuove una battaglia di dismissione perché il carbone “nuoce gravemente alla salute”, a Savona, a Vado e in Val Bormida ritiene che il carbone possa essere addirittura ben tollerato!
    “Le EMISSIONI di CO2 sono l’unico inquinante che Legambiente ligure si degna di considerare..
    ..Quando poi apprendiamo che Legambiente è SOCIO AZIONARIO di Sorgenia, la finanziaria del gruppo De Benedetti che controlla a sua volta Tirreno Power proprietaria della centrale di Vado, si può comprendere anche il suo ruolo di MALCELATA SUDDITANZA.

    FONTE: http://www.google.it/url?q=http%3A%2F%2Fwww.truciolisavonesi.it%2Farticoli%2Fnumero189%2Fbriuglia.htm&ei=DW10TIm4B8iVswa0m_maBg&sa=X&oi=unauthorizedredirect&ct=targetlink&ust=1282700309123184&usg=AFQjCNFcNc_tbbipZZ9N3DU05dwCcdbnSQ

    /——————/

    Ora considerate le grandi “BATTAGLIE” contro il nucleare, da parte di LEGAMBIENTE vorrei sottolinearne un aspetto “RACCAPRICCIANTE”.

    LEGGO:
    “un articolo comparso su Scientific American “una centrale a carbone disperde nell’ambiente 100 VOLTE PIU’ RADIAZIONI di una centrale nucleare che produca la stessa quantità di energia”. Ecc.ecc.

    SORPRESA!:
    Chi scrive della pericolosità radiologica è “Il portale di Kyoto Club e LEGAMBIENTE per conoscere e decidere sull’energia di oggi e di domani ”

    FONTE:
    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBYQFjAA&url=http%3A%2F%2Fqualenergia.it%2Fview.php%3Fid%3D1069%26contenuto%3DArticolo&ei=zkfITOD4Ls_54Aa42OXlBg&usg=AFQjCNFFZQ-_kRAz5bU5zJ36FmK2h10b8A&sig2=cJ6JX6BAz4r3ksHzuy7QXA

    Quindi LEGAMBIENTE partecipa alla costruzione di centrali a CARBONE RADIOATTIVO..100 volte più “RADIOLOGICO” del NUCLEARE! CONSAPEVOLMENTE!
    Altre fonti parlano di 100-150 microSv/anno, ossia QUINDICI VOLTE superiori rispetto ai limiti di legge previsti per gli abitanti intorno ad insediamenti nucleari.

    /————-/

    Quanto dalla Sig.ra Bruglia affermato corrisponde al vero, tante che trovo numerosi articoli, riguardo SORGENIA e LEGAMBIENTE che si guarda bene di “manifestare” contro la centrale elettrica sempre TURBOGAS costruita da SORGENIA a Modugno in Puglia!

    /————————/
    Grillo dichiara sulla vicenda:
    L’aspetto più surreale della vicenda è che il quotidiano Repubblica si è scagliata contro il carbone nell’edizione locale di Civitavecchia e diventa magicamente a favore del carbone nell’edizione ligure, lì dove il suo padrone ha una centrale. Tace Repubblica e continuerà a tacere De Benedetti.” “Il sistema è quello: si impadroniscono delle energie pulite per sporcarle. L’eolico viene dato a Carboni, il fotovoltaico a Fiorani e poi De Benedetti pretende di occuparsi di energie alternative facendo centrali a carbone.

    E varie art. parlano chiaro: Sorgenia e Legambiente uniti nel business
    .. Legambiente detiene il 10 % di Eligent controllata al 70 % da Sorgenia..la cura dei propri affari è sicuramente più redditizia della cura dell’ambiente in cui viviamo….per lor signori!..
    FONTE: http://www.notizie-online.it/content/view/21573/41/

    Ma gli “AFFARI” vanno bene!
    Gruppo Cir: ricavi 3,5 miliardi (+11,5%) nei primi nove mesi. (I miei sentiti eco-complimenti)
    http://finanza.lastampa.it/Notizie/0,409037/Gruppo_Cir_ricavi_3_5_miliardi__11_5__nei.aspx

    Anacronistico vedere SORGENIA, che produce meno del 3,7 % di energia attraverso fonti “pulite”, “sostenitrice” del sito “CLIMALTERANTI” di cui Caserini (Docente di Fenomeni di Inquinamento al Politecnico di Milano) è “COORDINATORE” si batte contro le emissioni di CO2.

    Con google: (LEGAMBIENTE STEFANO CASERINI ) si trovano Circa 2.050 riguardo varie manifestazioni, simposi e libri sulla nostra prossima catastrofica fine..

    Per sillogismo a quanto sopra, il verde ormai di moda è il colore più inquinante! Cobalto e nickel.
    La sfumatura di verde più comune contiene clorina, sospettata di essere responsabile di alcune forme di cancro e di malformazioni fetali.

    Andiamo avanti.
    Ricordate cosa scriveva la Bruglia?
    (“LEGAMBIENTE è attenta alle emissioni di CO2”), perché ?
    Lo scoprirete leggendo questo mio art. in cui evidenzio gli INTERESSI MILIARDARI sulla bufala del cambiamento climatico, con nomi e cognomi :

    SESSANTA MILIARDI DI DOLLARI SOLO AL “WWF”, CENTINAIA DI MILIONI DI EURO A LEGAMBIENTE TRAMITE FEDERPARCHI!

    “La truffa di “Legambiente”,molto business ,poca salvaguardia e grande avidita’”

    FONTE:
    http://www.notiziegenova.altervista.org/index.php/te-lo-nasondono/1446-la-truffa-di-qlegambienteqmolto-business-poca-salvaguardia-e-grande-avidita

    Cordialmente.

    PIERO IANNELLI
    — Segretario XI Municipio. ROMA “ La Destra ”—
    –“Resp. Per le aree tutelate e vincolate”—
    pieroiannelli@gmail.com — N”. Cell. 3398513962

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